
Quando si pratica BDSM si sente parlare spesso di “sessione di gioco” o più semplicemente di “sessione”. Ma esattamente, cosa è una sessione di gioco o sessione BDSM?
Una sessione (o scena) BDSM è un’esperienza consensuale, strutturata e basata su giochi di ruolo e scambio di potere, svolta nel rispettando i limiti e il consenso altrui, evitando il rischio inutile.
Prima di iniziare, i partner definiscono aspettative, confini e regole: l’obiettivo non è solo l’intensità delle sensazioni, ma anche la qualità della comunicazione e la tutela del benessere psicofisico.
Durante la sessione, i partner comunicano in maniera continua per riuscire salvaguardare la loro salute psicofisica, apportare cambiamenti a come si sta eseguendo la pratica al fine di aumentarne l’intensità e trovarsi uno spazio sicuro. La responsabilità della pratica, della comunicazione in particolar modo, è condivisa. I feedback reciproci devono essere sempre presenti
Nella parte finale della sessione, i partner si prendono cura reciprocamente e praticano aftercare, se necessario, ed escono dal ruolo che hanno avuto fino a quel momento.
Dopo la sessione, i partner parlano e si danno feedback relativi alla sessione e, nei giorni o settimane successive, richiedono feedback e comunicano apertamente, soprattutto nel caso ci siano state sessioni intense a livello fisico e/o emotivo, o vi sono stati dom space o sub space
Cosa si intende per Sessione BDSM
Il BDSM ha una connotazione ben specifica, è un acronimo che include Bondage & Discipline, Dominazione & Sottomissione, Sadismo & Masochismo. In una sessione, queste dinamiche si traducono in una scena concordata in cui ruoli e azioni restano volontari, informati e revocabili.
Senza consenso esplicito, qualsiasi attività perde legittimità e può diventare abuso.
Una sessione ben impostata si riconosce da alcune caratteristiche ricorrenti: accordo sui limiti, regole condivise, strumenti di stop (safe word/gesti), comunicazione costante e cura della fase post-sessione (aftercare e debriefing).
Quando si dice “fare BDSM” di solito si intende una sessione BDSM, ma, fare una pratica kink non vuole dire fare una sessione bdsm. In particolar modo, BDSM e Kink si distinguono fra loro, in quanto il BDSM (acronimo visto sopra che possiamo definire come “gioco di ruolo basato sullo scambio di potere” oppure “insieme di pratiche alternative che compongono l’acronimo”), per definizione fa parte del termine ombrello kink, che descrive semplicemente il fatto che sia una pratica non normotipica, una pratica atipica
Ruoli e dinamiche di potere nella sessione bdsm
Le dinamiche di gioco e potere si trovano nei ruoli in cui i partecipanti saranno, ci sarà il ruolo attivo che definiamo top, che è colui che guida la sessione, fa proposte e/o il quale di solito è richiesto più sforzo fisico/mentale per il proseguimento del gioco.
Poi, vi sarà il bottom, il ruolo che segue, definito volgarmente “passivo”, ovvero il ruolo che asseconda la scelta del top, cedendogli potere, ma che non è inerme ad esso, ha capacità decisionale per tutto il tempo.
Nelle sessioni BDSM, questi due ruoli possono essere “più formali”, e diventare veri e propri ruoli di gioco, i più comuni sono Dominante, Sottomesso e Switch.
Bisogna sempre ricordare che, i ruoli assunti nella sessione non descrivono necessariamente la vita quotidiana: si attivano nella scena e servono a rendere chiari aspettative, responsabilità e confini.
Dominante, Sottomesso e Switch
Il Dominante (o dom) guida la scena assumendo il controllo entro i limiti concordati. Indica la persona che, nella maggioranza delle proprie sessioni, prediliga avere un ruolo di controllo e gestione delle scelte e azioni, talvolta assumendo un controllo morale, psicologico o fisico.
Il Sottomesso (o sub) cede il controllo in modo volontario e consapevole, mantenendo sempre il diritto di fermarsi o modificare l’andamento.
Lo Switch è la persona che può assumere entrambi ruoli in base al contesto e alle preferenze.
Nota bene, top e bottom servono solo a determinare parte attiva e che segue, il focus è sulla dinamica, mentre, Dom e Sub sono veri e propri ruoli
Responsabilità e “protocollo”
Le dinamiche di potere funzionano solo se supportate da un quadro chiaro: regole, segnali di stop e cura reciproca.
Il Dominante ha una responsabilità operativa elevata (attenzione, lettura dei segnali, gestione della sicurezza); il Sottomesso ha la responsabilità di comunicare confini, condizioni e disagi in modo tempestivo.
Responsabilità di tutti i partecipanti è conoscere la pratica che si va a svolgere e relativi rischi. Se non si conosce, non vuol dire che non si possa fare, ma la persona con più esperienza deve, da una parte spiegare, dall’altra assumersi più rischi, la scelta deve essere il più possibile consapevole.
Nella comunità bdsm (ma anche quella scientifica), si sono creati dei principi per orientarsi, il framework SSC e le linee guida e acronimi del BDSM, sono solo la punta dell’iceberg (regole generiche), per riuscire a distinguere un abuso e/o disturbo parafilico da una sessione bdsm
Fasi di una sessione BDSM
Pur non essendo una “scaletta rigida”, molte sessioni seguono un flusso ricorrente: preparazione, gioco, detensionamento e chiusura. Ogni fase ha uno scopo preciso: proteggere il consenso, la sicurezza e creare una comfort zone per rendere l’esperienza soddisfacente.
1) Preparazione: negoziazione, limiti e setting
Prima della scena si definiscono desideri, hard/soft limit, intensità, condizioni (es. stanchezza, trigger, privacy) e metodologie per fermare il gioco di stop.
Oltre al dialogo pre-sessione, è utile riconoscere segnali di criticità nella relazione e nella negoziazione (spunti qui: red flag, green flag e domande utili).
Gli hard limits sono tutti quei limiti invalicabili, a livello di pratiche o di azioni, che queste siano fisiche o verbali. I soft limits sono tutti quei limiti che c’è margine di azione, che si fanno solo in determinate condizioni, che a volte non sono prevedibili a tavolino.
Bisogna inoltre, sempre determinare prima di iniziare le safeword e le safegesture. Dove le safeword devono essere:
- Facili da pronunciare
- Non ambigua: fuori contesto per essere facili da riconoscere
- Brevi per essere facili veloci a dirle
- Usabile sotto stress (o sostituibile con un gesto)
- Divertenti per aiutare la persona a uscire velocemente dal ruolo di gioco
Le safegesture devono essere determinate in base alla pratica che si va svolgere, far cadere o suonare un campanello è la più classica safegesture.
In questa fase rientrano anche l’organizzazione dello spazio e l’attenzione all’igiene degli accessori, specie se sex toy.
2) Svolgimento: guida, feedback e monitoraggio
Durante la scena si mettono in pratica le dinamiche concordate, mantenendo feedback continuo (verbale e non verbale). La comunicazione non interrompe il gioco: lo rende più sicuro e intenso.
Se emergono segnali di disagio o calo di concentrazione, si rallenta, si fa richiede un feedback. Entrambe le parti devono prendersi cura l’un altra, non solo il top deve avere la responsabilità del gioco.
3) Chiusura: aftercare e ascolto attivo
La chiusura include due momenti complementari: aftercare (supporto fisico/emotivo post-scena, personalizzato sui bisogni) e ascolto attivo (condivisione di feedback, emozioni e aggiustamenti per il futuro). Questa fase consolida fiducia e previene malintesi nelle sessioni successive.
L’ascolto attivo, non si limita soltanto al post sessione bdsm, ma perdura anche per tutte le fasi successive, si ricerca la comunicazione in futuro, anche solo per dare feedback giorni dopo, non è sempre necessario, ma è buona norma farlo
Le prime sessioni BDSM
Per le prime esperienze, che siano prime volte in assoluto, o prime volte con una nuova persona, la regola d’oro è gradualità:
Bisogna scegliere pratiche compatibili con esperienza e comfort di entrambi, chiarire aspettative e definire un “piano B” (pausa, stop, aftercare). Strumenti utili per esplorare desideri e limiti sono questionari, liste di preferenze e conversazioni guidate.
Prima di partire bisogna studiare, conoscere le pratiche principali, le red flag e green flag di chi pratica,
Per crescere in modo consapevole, sono utili guide affidabili, community e, quando possibile, eventi/workshop. Una raccolta di contenuti introduttivi è disponibile nel blog.
Conclusioni
Una sessione BDSM funziona quando è costruita su consenso informato, ruoli chiari, comunicazione efficace e cura della fase post-scena. Preparazione, monitoraggio e aftercare non sono “extra”: sono parte integrante di una pratica responsabile e soddisfacente.
Seguire i principi fondamentali, delle linee guida, che sia SSC o altro è fondamentale, bisogna sapersi separare da tutto ciò che può essere un disturbo parafilico, in termini medici intendo, di conseguenza, consenso sempre presente, evitare il rischio inutile e fare le cose con assennatezza.
Domande frequenti
Quali sono i ruoli più comuni nel BDSM?
I ruoli più comuni nel BDSM sono: Dominante, cioè colui che preferisce ruolo attivo guida la sessione, Sottomesso, colui che preferisce ruolo “di accettazione” e segue le indicazioni del dom e Switch colui che prende un ruolo o un altro in base alla situazione e alle sue preferenze in quel momento. Ruoli e responsabilità variano in base agli accordi, ma devono restare chiari e rispettati.
Come funzionano le dinamiche di potere in una sessione BDSM?
Il controllo del Dominante è temporaneo e circoscritto alla scena; il Sottomesso cede il controllo entro limiti concordati e può fermare/modificare in qualsiasi momento. Un riferimento utile è il framework SSC o altri framework che aiutano ad avere delle linee guida, l’evitare il rischio inutile e il consenso sono la base del rapporto.
Come si garantisce una pratica BDSM sicura?
Nessuna pratica è realmente sicura, ma garantendo il consenso informato, definendo limiti chiari, inserendo safe word e safegesture, comunicazione e feedback durante le pratiche, attenzione ai segnali, igiene degli strumenti e con tanto studio ed esperienza dietro, si possono diminuire e quasi annullare i rischi.
Perché la comunicazione è importante durante una sessione BDSM?
Per mantenere valido il consenso, rispettare i limiti, adattare la scena in tempo reale, rispettare la volontà della persona, soprattutto in caso di utilizzo di safeword o safegesture. Su temi delicati come il consenso non consensuale (CNC), la negoziazione deve essere ancora più esplicita e supportata da strumenti di sicurezza.
Consiglio d’acquisti
Il primo che vi consigliamo di leggere è:
- Generazione sex. La guida felice al sesso ancora più felice: Purtroppo su Amazon la versione cartacea non è sempre disponibile, quindi vi lascio a voi il link per IBS e Feltrinelli
Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica
- Senza tabù: libro dedicato ai più giovani, ma decisamente adatto anche agli adulti di Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica
Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di sè
- Club Godo. Una cartografia del piacere: il nome dice già tutto, ma molto interessante da leggere, sfogliare, trarre ispirazione di Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di se
Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)
- Il piacere digitale: una interessante guida che aiuta a riflettere e interpretare la sessualità di Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)
Tristan Taormino, divulgatrice, regista di film porno e altro ancora, ha creato una serie di libri molto interessanti, ma qui vi consiglio qualcosina per il di dietro
- Guida al piacere anale per lei di Tristan Taormino, divulgatrice, regista di film porno e altro ancora, ha creato una serie di libri molto interessanti, ma qui vi consiglio qualcosina per il di dietro
- Guida al piacere anale per lui di Tristan Taormino
Morena Nerri, conosciuta anche come le_sex_en_rose, divulgatrice e sexual blogger. Le sue interviste nude sono oramai famose
- Sex toys. Alla scoperta degli oggetti del piacere. Con istruzioni per l’uso: il titolo è molto auto-esplicativo di Morena Nerri, conosciuta anche come le_sex_en_rose, divulgatrice e sexual blogger. Le sue interviste nude sono oramai famose
Dossie Easton, una scrittrice e psicoterapeuta statunitense
- La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure: per chi si approccia al poliamore, è confuso o altro, questo libro può aiutare molto di Dossie Easton, una scrittrice e psicoterapeuta statunitense
Emily Nagoski, direttrice di Educazione al benessere e docente di Sessualità femminile presso lo Smith College
- Come as you are. Risveglia e trasforma la tua sessualità! – Rivolto principalmente a un pubblico femminile di Emily Nagoski, direttrice di Educazione al benessere e docente di Sessualità femminile presso lo Smith College
Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa
- Vengo prima io. Guida al piacere e all’orgasmo femminile – Rivolto anche questo principalmente a un pubblico femminile di Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa
- Il libro della vagina – Libro illustrato molto carino e semplice, di Nina Brochmann e Ellen Dahl, illustrato da Tegnehanne
- Cose da ragazze – Anche questo libro illustrato è di Nina Brochmann e Ellen Dahl, illustrato da Magnhild Winsnes Sonzognos
- Future Sex – Vi sono pareri contrastanti su questo libro, ma leggere varie opinioni aiuta il senso critico (c’è chi lo ha trovato noioso e poco scorrevole) – edizione inglese
- Post Porno – Libro con un titolo accattivante, con tematiche molto interessanti e odierne
- Atti osceni in luogo privato – Tra Milano e Parigi, una storia per trovare la propria sessualità
Iscriviti alla Newsletter!
Rimani aggiornato sugli ultimi articoli!
Se non vedi la mail di iscrizione, controlla nella casella di spam

Stefano | Red Rope
Mi chiamo Steve, ma sono conosciuto anche come Red, voglio divulgare nel mondo la bellezza della sessualità, ho da sempre lavorato in questa direzione, la divulgazione sessuologica è molto importante per me, ma anche per tutti coloro che la vorranno ascoltare.




