Fantasie sessuali, parafilie e disturbo parafilico | Red Rope

Fantasie sessuali o parafilie?

Quando si parla di fantasie sessuali, specie se estreme, si finisce sempre a parlare di “feticismi” (paragrafo successivo la definizione), termine oramai ampiamente sdoganato, ma spesso usato in maniera impropria.

Le fantasie sessuali più particolari, come l’attrazione verso i piedi, oggetti, vestiti o altro ancora, sono spesso considerate “cose da malati”, ma non è così, non sempre per lo meno.

Una fantasia sessuale si può intendere come immagini mentali o modelli di pensiero atti a farci provare piacere sessuale e/o eccitarsi sessualmente, i quali possono avvenire sia durante l’atto che non.

Se queste fantasie sessuali sono intense e persistenti e queste ultime non sono rivolte a zone genitali o erogene o a oggetti creati per produrre piacere sessuale (sex toy), allora si può iniziare a parlare di parafilia, esistono molti tipi di parafilie.

Le parafilie, sono delle semplici fantasie sessuali molto intense e persistenti, che a volte si sfogano anche in atto sessuale, altre volte no (come tutte le fantasie).

Le parafilie non sono una malattia!

Parafilie o Disturbo Parafilico?

Abbiamo appena definito la parafilia come “fantasia sessuali intense e consistenti nei confronti di zone del corpo non genitali e/o non erogene.  Le parafilie possono coinvolgere anche oggetti non sessuali (sex toy), o situazioni differenti dal mero atto erotico di stimolazione genitale erogena”.

Si può anche definire come “qualsiasi intenso e persistente interesse sessuale che coinvolge oggetti, attività o situazioni di natura atipica.”

Ho volutamente evitato la seconda definizione in quanto “natura atipicaè un termine molto volubile nel tempo, basti pensare a quello che sta succedendo in questi anni con il bondage (pratica nella quale si immobilizza completamente o parzialmente se stessi o il partner, per esempio con corde o manette), considerata pratica atipica fino a qualche decennio fa, ormai sdoganata e, presumibilmente, nei prossimi anni, addirittura verrà tolta dalle pratiche atipiche.

Nel disturbo parafilico la persona ha queste fantasie ed interessi, ma:

  • causano disagio o compromissione
  • causano danni a se stessi o ad altri
  • fanno qualcosa di illegale

Senza nessuna di queste condizioni, non si può parlare di disturbo parafilico, ma solo di parafilia.

Da notare come, sul primo punto non vi sia bisogno di alcun atto in quanto il disagio o la compromissione, sono atti meramente personali.

Negli altri due casi c’è bisogno di una azione attiva, in altre parole, non si può giudicare qualcuno per la propria fantasia.

Come detto in apertura, esistono tantissimi tipi di parafilia, ma quelle considerate primarie sono otto:

  • Voyeurismo: la fantasia che riguarda il voler vedere una persona in atteggiamenti intimi, come il fare sesso o andare in bagno, a sua insaputa
  • Esibizionismo: la fantasia che riguarda il voler esporre i propri genitali in pubblico a estranei per volerne trarre piacere
  • Frotteurismo: la fantasia che riguarda il volersi strusciare contro persone non consenzienti
  • Sadismo: la fantasia che riguarda il provocare dolore fisico o psicologico
  • Masochismo: la fantasia che riguarda il subire dolore fisico o psicologico
  • Feticismo da travestitismo: la fantasia che riguarda il travestirsi con vestiti del genere opposto
  • Feticismo: la fantasia che riguarda oggetti
  • Pedofilia: la fantasia che riguarda persone al di sotto della maggiore età

Come si può notare, alcune fantasie, se applicate direttamente secondo la definizione qui presente, sarebbero atti illegali.

Di fatto:
La parafilia voyeuristica è il fantasticare di vedere una persona in atti intimi contro il loro consenso.
Il disturbo voyeuristico è l’andare a vedere persone in atteggiamenti intimi contro il loro consenso.

Le parafilie di fatto sono infinite, ma queste sono state classificate come le principali.

Una cosa molto particolare da notare è come gli uomini abbiano una maggiore incidenza di parafilie rispetto alle donne.

Come reagire a una persona che ha il disturbo esibizionistico

A volte capita di trovarsi in situazioni spiacevoli con persone, che, contro il nostro consenso ci mostrano le loro parti intime per strada, al puro scopo di farsi vedere, non di provocarvi piacere (come le persone che inviano il pene in chat).

Questo atto è tipico di chi soffre di disturbo esibizionistico, ma come bisogna reagire in tale situazione?

Si hanno principalmente due scelte davanti, la prima è ignorare e far finta di non aver visto, senza però essere sorpresi o altro, quindi trasmettere completa indifferenza nei confronti dell’aggressore.

La seconda opzione è ridere.

Queste due azioni saranno soffocanti nei confronti di quel disturbo in quanto, non si darà il piacere sessuale che l*i si aspetta di ricevere. Il piacere sessuale di una persona affetta da disturbo esibizionistico deriva principalmente dalla faccia sorpresa/umiliata/altro dell’altra persona, se quindi si rimane indifferente o addirittura si ride, la persona esibizionista si sentirà in difetto.

Prediligerei la prima opzione in quanto, nel caso sia presente sia un disturbo esibizionista che un disturbo masochista, la persona potrebbe comunque trarne piacere e mettervi in condizioni di disagio.

Parafilie e BDSM

Abbiamo già parlato abbondantemente su cosa sia il bdsm e soprattutto cosa non è il bdsm. Tutto il bdsm è legato al mondo delle parafilie, in particolar modo alla parafilia sadica e masochistica.

Ognuno di noi è portatore, anche se in minima parte, di qualche fantasia sessuale che richiami la parafilia, sicuramente sarà presente sia Sadismo che Masochismo.

Nel mondo Bdsm le parafilie vengono accettate (non parlo solo delle otto sopracitate), anche perché molto di questo mondo si basa su fantasie atipiche, ma non sono accettati i Disturbi Parafilici.

I framework nel bdsm, sono nati proprio per distaccarsi da persone che erano portatrici di disturbi parafilici, che di fatto quindi, commettevano abusi o atti illegali.

Il concetto di parafilia e disturbo parafilico sono spesso sovrapposti e confusi.

La parafilia è una fantasia e/o interesse intenso e consistente verso un qualcosa di non strettamente sessuale (parti del corpo o oggetto), il disturbo parafilico è (di solito) un atto che è illegale o provoca danno a se stessi o ad altri.

Il mondo bdsm da sempre si allontana da persone affette da disturbo parafilico.

Quindi, avere fantasie particolari non c’è nulla di male, a patto che non vi creino disagio e se nel caso le vogliate attuare, devono essere legali e non creare danno.

In caso contrario, bisogna parlarne con qualcuno di competente, come un sessuologo, così da capire come risolvere la situazione.

Consiglio d’acquisti

Il primo che vi consigliamo di leggere è:

Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

  • Senza tabù: libro dedicato ai più giovani, ma decisamente adatto anche agli adulti di Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

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  • Club Godo. Una cartografia del piacere: il nome dice già tutto, ma molto interessante da leggere, sfogliare, trarre ispirazione di Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di se

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  • Il piacere digitale: una interessante guida che aiuta a riflettere e interpretare la sessualità di Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)

Tristan Taormino, divulgatrice, regista di film porno e altro ancora, ha creato una serie di libri molto interessanti, ma qui vi consiglio qualcosina per il di dietro

Morena Nerri, conosciuta anche come le_sex_en_rose, divulgatrice e sexual blogger. Le sue interviste nude sono oramai famose

Dossie Easton, una scrittrice e psicoterapeuta statunitense

Emily Nagoski, direttrice di Educazione al benessere e docente di Sessualità femminile presso lo Smith College

Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa

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Stefano | Red Rope

Mi chiamo Steve, ma sono conosciuto anche come Red, voglio divulgare nel mondo la bellezza della sessualità, ho da sempre lavorato in questa direzione, la divulgazione sessuologica è molto importante per me, ma anche per tutti coloro che la vorranno ascoltare.

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