
Quando si ricerca un partner bdsm, ci sono tutta una serie di tematiche da affrontare, soprattutto se si vuole valutare se quest’ultimo è un buon potenziale partner.
Queste informazioni sono sempre utili e un buon potenziale partner tenderà ad affrontarle attivamente e positivamente e non inizierà a fare sessione con te se non ha una conoscenza minima su di te.
NB: ricordati che a seconda della pratica e di quello che si vuole fare le domande possono variare e non serve rispondere a tutte, quello che conta è l’approccio della persona a te come persona e alla sessione.
Domande da fare
Motivazioni e obiettivi
- Cosa cerchi nel BDSM in questo momento (gioco occasionale, relazione stabile, D/s 24/7, solo esplorazione)?
- Cosa ti attrae delle dinamiche di potere e cosa invece non ti interessa?
- Come ti immagini una “buona” relazione/relazione di gioco BDSM per te?
Esperienza e formazione
- Da quanto tempo pratichi BDSM? Con che continuità?
- Con quali ruoli ti identifichi di solito (Dom/Sub, Switch, Top/Bottom, altro)?
- Quali attività conosci meglio e in quali ti consideri principiante?
- Hai mai seguito workshop, corsi, letture specifiche (corde, impact, psicologia del consenso, ecc.)?
Consenso e filosofia di sicurezza
- Quale approccio di sicurezza usi e cosa significa per te in pratica?
- Come ti piace negoziare una scena prima di farla? Cosa deve essere chiaro prima di iniziare?
- Come ti comporti se un* partner cambia idea, chiede di fermarsi o ritira il consenso a metà?
Limiti, safeword e comunicazione
- Che safeword usi normalmente? Hai anche segnali non verbali (gesti, oggetti da lasciare cadere, ecc.)?
- Come ti assicuri che il/la partner si senta libero/a di dire no o usare la safeword?
- Come reagisci quando qualcuno ti dà un feedback negativo su qualcosa che hai fatto in scena?
Salute, traumi, trigger
- Ci sono condizioni fisiche o mediche (problemi circolatori, articolari, respiratori, allergie) che dovrei conoscere?
- Prendi farmaci o sostanze che possono influire su dolore, pressione, coscienza o umore?
- Hai trigger psicologici o temi da evitare (umiliazione su corpo, peso, abbandono, ecc.)?
- Come ti piace essere supportato/a se qualcosa ti fa scattare un trigger?
IST e confini sessuali
- Quando hai fatto l’ultimo test per IST e quali confini hai in tema di sesso protetto/non protetto?
- Quali atti sessuali consideri sul tavolo e quali no (orale, penetrazione, fluidi, ecc.)?
- Come gestisci la disclosure di eventuali IST o rischi verso i/le partner?
Gestione del rischio e stile di gioco
- Preferisci scene più psicologiche, più fisiche, più rituali? Che tipo di intensità ti piace?
- Come capisci quando una scena sta diventando “troppo” per te o per l’altra persona?
- Raccontami di una scena che non è andata come previsto: che cosa è successo e come l’hai gestita.
Aftercare e follow-up
- Di che tipo di aftercare hai bisogno tu dopo una scena intensa?
- Cosa puoi offrire come aftercare a un* partner (presenza, messaggi il giorno dopo, cibo, contatto fisico, spazio)?
- Ti va bene fare sempre un debrief post-scena per parlare di cosa è andato bene e cosa migliorare?
Passato relazionale e reputazione
- Come sono finite le tue ultime dinamiche BDSM o relazioni? Che cosa ne hai imparato?
- Sei attivo/a in comunità locali o online? Ci sono persone che potrebbero confermare che giochi in modo sicuro e rispettoso?
- Hai mai ricevuto critiche serie nella scena (es. sul consenso)? Come le hai affrontate?
Aspettative relazionali e di tempo
- Cerchi monogamia, non‑monogamia, poliamore, Solo kink play senza romance?
- Quanto tempo e quanta frequenza di contatto ti aspetti (chat, incontri, scene)?
- Come gestisci la gelosia, i/le partner multipli e i limiti con gli altri?**
Red flag nel mondo BDSM
Per tutelarsi è importante anche comprendere quali siano potenziali segnali di allarme o approcci sbagliati al BDSM. Questi sono esempi molto specifici ed esplicativi, ma non è un singolo segnale a determinare l’affidabilità di una persona: conta il suo comportamento generale, la capacità di correggersi e di prendersi responsabilità.
- Esempio 1: non vuole inserire la safeword, comportamento estremamente grave e irresponsabile che implica una potenziale dinamica abusiva dove il tuo stop non viene riconosciuto.
- Esempio 2: continua minimizzazione di quello che senti, soprattutto quando rifiuti una pratica, segnale di difficoltà emotiva ad accettare un no, che probabilmente verrà replicata anche in momenti più intimi e delicati.
Red flag sul consenso
Le red flag più gravi riguardano sempre il consenso, perché minano la base stessa del gioco BDSM.
- Non vuole parlare prima di limiti, fantasie, rischi, safeword, dicendo frasi tipo “vediamo sul momento” o “fidati di me”, rifiutando una negoziazione chiara.
- Minimizza o ride dei tuoi limiti: “ma dai, non è niente”, “sei troppo rigido/a”, trasformando i tuoi confini in un problema.
- Dice o lascia intendere che non userete safeword, o che potrebbe ignorarle; la safeword deve sempre essere riconoscibile, fuori contesto e rispettata senza discussioni.
- Ti fa sentire in colpa se vuoi fermarti o se ritiri il consenso: “se mi amassi davvero lo faresti”, “mi stai rovinando la scena”, ribaltando la responsabilità su di te.
Red flag nella comunicazione
Una comunicazione poco trasparente rende impossibile giocare in modo sicuro e consensuale.
- Evita ogni discussione seria su sicurezza, aftercare, eventuali trigger psicologici, salute fisica/mentale, liquidando tutto come “dramma” o paranoia.
- Non fa domande su di te (esperienza, limiti, infortuni, traumi), ma parla solo di ciò che vuole ottenere lui/lei dalla scena.
- Cambia versione facilmente, promette una cosa in chat e ne fa un’altra dal vivo, creando confusione, insicurezza e rendendo difficile fidarti.
Red flag nei comportamenti “da fake dom/sub”
Qui il problema è usare il ruolo come maschera per giustificare abuso, controllo o immaturità emotiva.
- Usa il ruolo (Dom/Sub, Master/Mistress, ecc.) per avere controllo fuori dal contesto di gioco: pretendere obbedienza 24/7 senza averlo negoziato prima è un chiaro allarme.
- Non si prende responsabilità del tuo benessere emotivo e fisico durante e dopo la scena, offrendo poco o nessun aftercare, come se il suo compito finisse al termine dell’eccitazione.
- Usa intimidazione e manipolazione: “non sei un* ver* sub se non accetti questo”, “tutti gli altri lo fanno, sei tu il problema”, mettendo in dubbio la tua validità invece di rispettare i tuoi limiti.
Red flag relazionali e di potere
Il modo in cui gestisce gelosia, controllo e contesto sociale dice molto sulla sua sicurezza emotiva.
- Tenta di isolarti da amici, community, eventi, o parla male di chiunque potrebbe darti un parere esterno (“non ascoltare la scena, sono tutti bacchettoni”), riducendo le tue fonti di supporto.
- Mostra gelosia e controllo eccessivi anche fuori dal BDSM (controllo di telefono, orari, contatti), segno di una dinamica potenzialmente abusante mascherata da “cura” o “ruolo”.
- Non accetta feedback post‑sessione, si arrabbia se esprimi disagio o se chiedi di cambiare qualcosa per la prossima volta, impedendo qualsiasi crescita e correzione di rotta.
Altre red flag utili da notare
Può essere utile includere anche alcuni segnali trasversali che spesso si intrecciano con quelli sopra.
- Tende a muoversi troppo in fretta: pressa per vedersi da soli, giocare duro o introdurre pratiche rischiose senza tempo di conoscenza e senza fasi intermedie.
- Parla in modo grandioso delle proprie capacità (“sono il/la migliore”, “tutti i miei ex sub mi adorano”) ma non sa descrivere in modo concreto come gestisce sicurezza, errori e limiti.
- Reagisce male se vuoi conoscere la sua reputazione (chiedere referenze nella community, parlare con persone che ci hanno giocato), come se la trasparenza fosse una minaccia invece che una forma di tutela per entrambe le parti.
Green flag rassicuranti
Nel BDSM le green flag sono tutti quei segnali che indicano una dinamica tendenzialmente sicura, consapevole e rispettosa, in linea con i principi di consenso informato e sicurezza propria della comunità kink. Dividerle per categoria ti aiuta a valutare rapidamente se ha un comportamento sano o se è meglio fermarsi.
Consenso e sicurezza
- Chiede in modo esplicito limiti, desideri, trigger e li tratta come non negoziabili, senza “testarli”.
- Usa e propone safeword/chiarisce i segnali non verbali e si ferma immediatamente se le usi.
- Conosce e cita principi di sicurezza e sa spiegarli in termini pratici (rischi, alternative, piani B).
Comunicazione e negoziazione
- Fa molte domande, ascolta davvero e ti chiede conferma (“è ok per te?”, “vuoi aggiungere qualcosa?”).
- Comunica anche i propri limiti e vulnerabilità, non si presenta come “onnipotente” o “senza limiti”.
- È coerente nel tempo: messaggi, parole e comportamenti vanno nella stessa direzione.
Atteggiamento durante la scena
- Parte piano, preferisce procedere per piccoli step invece che “buttarsi” subito.
- Si ferma spesso a controllare come stai, anche se non hai usato safeword
- Sa ridere di piccoli imprevisti, abbassa la tensione e non ti fa sentire in colpa per un “no” o una pausa.
Aftercare e follow‑up
- Chiede in anticipo di che tipo di aftercare hai bisogno e la considera parte integrante della scena.
- Dopo la sessione rimane presente (fisicamente o via messaggi) e chiede come ti senti anche a distanza di qualche ora/giorno.
- Propone di fare una chiacchierata onesta su cosa ha funzionato e su cosa migliorare.
Aspetto relazionale ed emotivo
- Ti tratta come una persona intera, non solo come ruolo (sub, Dom, ecc.), e rispetta la tua vita fuori dalla sessione/scena.
- È disposto/a a prendersi tempo per conoscervi, non “pretende” sottomissione/obbedienza immediata.
- Mostra stabilità emotiva di base: non usa il gioco per sfogare rabbia o frustrazione non gestita.
Reputazione e contesto comunitario
Ti incoraggia a studiare e condivide le proprie conoscenze, invece di scoraggiarti o farti sentire “paranoico/a”.
Ha amici/contatti nella scena e non ha problemi se chiedi referenze o opinioni ad altre persone.
È ricordato/a per rispetto dei limiti, comunicazione chiara e attenzione alla sicurezza, non per drammi o accuse ricorrenti.
Consiglio d’acquisti
Il primo che vi consigliamo di leggere è:
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- Guida al piacere anale per lui di Tristan Taormino
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Stefano | Red Rope
Mi chiamo Steve, ma sono conosciuto anche come Red, voglio divulgare nel mondo la bellezza della sessualità, ho da sempre lavorato in questa direzione, la divulgazione sessuologica è molto importante per me, ma anche per tutti coloro che la vorranno ascoltare.




