Tutto sul consenso sessuale: età, legislazione e gestione dei limiti

    Definiamo cos’è il consenso sessuale

    Il consenso sessuale si definisce come l’accordo libero, chiaro e informato tra le persone coinvolte in qualsiasi attività sessuale. Senza consenso, ogni interazione può diventare una violazione dei diritti individuali, potenzialmente provocando conseguenze legali, psicologiche o fisiche. 

    Senza un consenso esplicito e rispettato, le attività rischiano di perdere il loro significato etico e di mettere a repentaglio la sicurezza fisica e psicologica dei partecipanti, andando oltre la semplice dimensione del piacere.

    Nel contesto kinky e BDSM, il consenso assume un ruolo ancor più cruciale rispetto alla sessualità tradizionale. Questo perché le pratiche BDSM comprendono una vasta gamma di dinamiche, giochi e altre forme di stimoli intensi, che necessitano di un fondamento solido di accordo reciproco.

    Il consenso nel BDSM non è quindi una semplice formalità, diventa una vera e propria misura di sicurezza, il perno intorno a cui ruotano tutte le relazioni consensuali e le pratiche sicure

    In un panorama in cui i confini del piacere e del dolore si intrecciano e si ridefiniscono, il consenso rappresenta la bussola indispensabile per navigare queste esperienze condivise in modo sano e responsabile. La sua centralità è tale da rendere impossibile immaginare una pratica BDSM che si prescinda da un’attenta negoziazione e da un rispetto rigoroso delle condizioni pactate.

    Attraverso gli strumenti del dialogo e della trasparenza, il consenso costruisce un terreno di fiducia reciproca dove ogni persona può esplorare i propri desideri e limiti in maniera tutelata. La cultura del consenso nel BDSM quindi non riguarda solo l’autorizzazione a un atto, ma si estende a un processo dinamico di comunicazione e rispetto costante tra i partner.

    Il consenso nel BDSM

    Il consenso sessuale nel BDSM si caratterizza come un accordo specifico e dettagliato, che va oltre il semplice “sì” generico. Bisogna che ci sia una comunicazione aperta e chiara, in cui ogni partecipante esprime esplicitamente i propri desideri, limiti e aspettative in modo concreto.

    Fondamentale è il rispetto di tali limiti personali, che devono essere rispettate da tutte le parti coinvolte, perché, oltre a portare una violenza o abuso, può portare facilmente a conseguenze gravi. 

    Per essere efficaci nella negoziazione di cosa è concesso e cosa no, bisogna essere specifici e se serve, esemplificativi, così da conoscere in anticipo come comportarsi e se non si sa, si chiede.

    Questo tipo di consenso non si limita a una approvazione passiva, ma richiede che tutti i partecipanti siano pienamente coscienti di ciò che viene condiviso e di come si articolano le interazioni durante la scena.

    Il consenso separa le pratiche consapevoli dall’abuso

    Tipi di consenso

    Non esiste una sola tipologia di espressione del consenso, il concetto di consenso si sfaccetta in diverse forme, che vanno comprese per capire quando c’è o non c’è consenso. Ogni tipo di consenso risponde a necessità e situazioni differenti. Più forme di consenso possono vivere in contemporanea

    Per esempio: il consenso esplicito può essere (dovrebbe essere) anche informato.

    Il consenso è sempre revocabile, a prescindere da quale situazione sia, tu devi sempre poter tirar via il consenso

    Consenso esplicito

    Il consenso esplicito si manifesta attraverso una chiara comunicazione verbale o scritta, dove viene dichiarato senza ambiguità se si accetta o meno di fare una o più azioni. Questo tipo di consenso è quello più chiaro tra le parti che sono in gioco, nelle situazioni in cui le attività prevedono rischi o scenari complessi, è meglio esplicitare almeno oralmente il consenso.

    Il valore del consenso esplicito risiede nella sua capacità di eliminare le zone d’ombra e le incertezze, fornendo una mappa dettagliata delle attività che si vogliono svolgere, non sto per forza parlando di BDSM o pratiche kink.

    Esprimendo il consenso, almeno verbalmente, si apre la possibilità di parlare e chiarire o chiedere chiarimenti sulla dinamica che si andrà ad eseguire.

    Consenso implicito

    Il consenso implicito si basa su segnali non verbali, comportamenti reiterati o abitudini condivise che lasciano dedurre un assenso. Questa tipologia di consenso, permette sicuramente di mantenere un eventuale eros più elevato, ma è un tipo di consenso più vulnerabile a fraintendimenti e rischi, specialmente se le parti non sanno comunicare efficacemente fra loro.

    Questa tipologia di consenso la ritroviamo di solito in situazioni più dinamiche (es: discoteca), ma quando si crea questa dinamica, o si è particolarmente attenti al linguaggio non verbale del proprio (potenziale) partner, oppure è necessario avere un buon livello di intesa con il partner, in quanto, la conoscenza reciproca permette di interpretare correttamente i segnali.

    Ma in ogni caso non sostituisce la chiarezza del consenso esplicito in situazioni nuove o particolarmente intense.

    Cercare il consenso implicito con persone nuove è più rischioso rispetto al consenso esplicito ma, non ignoriamo l’elefante nella stanza, a volte, chiedere il consenso esplicito può essere interpretato come un “non ci sa fare”, “poco sexy”, “altro”, facendo quindi calare l’eros o addirittura spegnerlo

    D’altro canto, altre volte chiedere il consenso esplicito, viene vissuto dall’altro come un segnale positivo, e lo è. È un segno di premura e attenzione, se qualcuno ti chiede se può procedere, è un punto a suo favore.

    Affiancare il consenso implicito a quello esplicito è la soluzione migliore per bilanciare eros e tranquillità nel rispettare i limiti.

    Consenso informato

    Il consenso informato implica che tutte le parti coinvolte siano pienamente consapevoli dei rischi, delle procedure e delle possibili conseguenze delle attività intraprese. Questo tipo di consenso è fondamentale perché garantisce libertà di scelta e responsabilità.

    Per renderlo efficace è essenziale che la comunicazione tra i partner sia dettagliata e approfondita, includendo una descrizione chiara delle pratiche, dei limiti e delle precauzioni messe in atto.

    Seguire questo principio permette di prevenire situazioni di disagio o danno psicofisico e sottolinea l’importanza di mantenere aggiornati e condivisi i confini della relazione e degli incontri, come indicato nei riferimenti alle buone pratiche di consenso.

    Come vediamo è molto simile al consenso esplicito, semplificando, il consenso informato è una forma di consenso esplicito, è un consenso esplicito che va ad approfondire ogni singola tematica trattata in modo da rendere, per l’appunto, informati i partecipanti

    Consenso continuo

    Questa più che una tipologia di consenso è una caratteristica intrinseca di qualsiasi pratica, sessuale o meno che sia, il consenso deve essere continuo e sempre revocabile, richiedere dei feedback è importante, che sia per assicurarsi che vada tutto bene o per chiedere se si ha voglia di continuare o cambiare qualcosa. 

    Si tratta di un processo dinamico che tutela la volontà e il benessere di ogni partecipante, permettendo modifiche o l’arresto immediato dell’attività in caso di necessità. Non abbiate paura a comunicare uno stop o che più semplicemente non vi va più.

    Bisogna sviluppare la capacità di ascoltare segnali, verbali o non verbali, questa capacità è fondamentale per riuscire a mantenere un livello di sicurezza alto e non aver bisogno di chiedere continui feedback, questo non vuol dire affidarsi solo a questa capacità. 

    Strumenti come la safeword e safegesture aiutano a comunicare efficacemente qualsiasi cambiamento, così da garantire il rispetto del consenso, non si dovrebbe usare solo nelle sessioni BDSM o in pratiche Kinky.

    Assicurarsi che il consenso non sia mai dato per scontato ma rinnovato progressivamente rafforza la qualità delle relazioni BDSM, trasformando l’esperienza in una pratica etica, rispettosa e appagante per tutti.

    Come comunicare i propri limiti

    Comunicare chiaramente i propri limiti è essenziale per stabilire un ambiente sicuro, un safeplace, dove ci sia fiducia tra i partecipanti e non ci si senta obbligati a fare nulla. Questo processo include non solo la semplice espressione di cosa si intende o non intende fare, ma anche la capacità di farlo con precisione e senza timori.

    Un efficace dialogo sui limiti permette di prevenire potenziali danni fisici o psicologici, creare un clima di fiducia e apertura reciproca che favorisce la collaborazione, la comprensione e più in generale, a godersi di più il momento.

    Avere chiarezza in questo ambito non solo protegge i partecipanti, ma arricchisce l’esperienza emotiva e sensoriale.

    Per migliorare questa comunicazione, è utile adottare tecniche di ascolto attivo e di feedback costruttivo, che includano domande aperte e momenti dedicati al confronto senza giudizio. Tale approccio facilita anche l’aggiornamento continuo dei limiti stabiliti in base all’esperienza e alle necessità del momento.

    Approfondire la conoscenza relativa ai ruoli nel BDSM e alle dinamiche di giochi di ruolo può aiutare a chiarire le aspettative personali e comuni, rendendo più semplice e naturale la comunicazione delle proprie preferenze e limiti.

    Quando si parla di cosa comunicare tra i limiti, bisogna toccare le seguenti aree:

    • trigger: quali sono le azioni/dinamiche che ci provocano un fortissimo disagio emotivo tale da poter avere un crollo emotivo o fisico. Per esempio: attacco di panico in seguito a uno schiaffo in faccia
    • parti del corpo: dove si può e non si può toccare specificando anche quando si può o non può toccare. Per esempio: non si può toccare il seno
    • dinamiche: quali dinamiche, giochi di ruolo, sono accettate. Per esempio: non si può avere una dinamica di dominazione o sottomissione
    • pratiche: qui si parla di pratiche principalmente “fisiche”. Per esempio: divieto di giocare coi coltelli e tirare sculacciate 

    Hard limits – I limiti non negoziabili

    Gli hard limits sono i limiti non negoziabili, dove c’è un completo diniego a voler eseguire determinate pratiche, mettere in atto specifiche dinamiche, o toccare determinate parti del corpo. Un hard limit non è un invito alla discussione né un punto di partenza per “convincere”: è un confine chiaro che definisce cosa è fuori dal consenso. Se qualcuno prova a convincervi a fare una pratica, nonostante sia un hard limit, è una potenziale red flag.

    Se un hard limit viene raggiunto o anche solo sfiorato, la risposta che bisogna avere è fermarsi e ricalibrare quanto si sta facendo. Proprio perché sono assoluti, gli hard limits vanno rispettati come requisito minimo di fiducia, non come preferenza.

    Soft limits

    i soft limits sono limiti “condizionati e condizionabili”, “in caso si faccia così allora va bene”. Sono presenti nella sfumatura della “non conoscenza”, del dubbio, ma soprattutto della esplorazione, che questa sia verso la persona o verso la pratica.

    Se si vogliono fare quelle determinate pratiche, siate sensibili, andate piano, costruite la fiducia in se stessi e reciproca, pian piano. Gestire i soft limits significa trasformarli in accordi operativi: definire intensità, durata, segnali per fermarsi, modalità di feedback, e come reagire se emerge disagio.

    Safeword, safegesture e strumenti di sicurezza

    La safeword è una parola codificata per permettere a ogni partecipante di interrompere immediatamente la pratica o sessione, nel caso di disagio o rischio, garantendo così la sicurezza fisica ed emotiva e il consenso.

    L’impiego della safeword è la misura minima di sicurezza, non praticate mai senza safeword, ideale è usarla anche fuori dal contesto kink o bdsm. È importante che la parola scelta sia facilmente riconoscibile, fuori contesto, inequivocabile e possibilmente divertente, affinché non ci siano dubbi quando usata.

    La caratteristica del divertimento serve per far uscire dal ruolo/pratica in maniera più decisa.

    Oltre alla safeword, vi sono altri strumenti che servono a garantire il rispetto dei limiti, come la safegesture, ovvero un segnale codificato che permette di revocare il consenso a proseguire.

    Questi includono segnali non verbali (safegesture) per chi non può parlare, in pratiche specifiche potrebbero essere presenti dispositivi medici o psicologici di monitoraggio.

    L’uso combinato di questi strumenti contribuisce a costruire un ambiente protetto, dove ci si può lasciare andare ed è possibile godere delle pratiche in modo pieno.

    Fiducia e rispetto tra partner

    Nei rapporti sessuali e non la ricerca di fiducia, stima e rispetto reciproci è alla base della relazione. Senza questi elementi, ogni relazione rischia di trasformarsi in un’esperienza potenzialmente dannosa o traumatica.

    La fiducia si costruisce gradualmente e si manifesta nel rispetto degli accordi presi, nella coerenza dei comportamenti e nell’attenzione ai bisogni emotivi e fisici. Questa dinamica crea uno spazio sicuro per esplorare desideri e fantasie, in maniera appagante. Per esplorare desideri e fantasie, non deve esserci giudizio reciproco.

    Il rispetto dei limiti concordati e la trasparenza nelle comunicazioni rappresentano l’espressione concreta di questa fiducia. Senza di essi, mancherebbe la base per una sintonia profonda e un’intesa effettiva tra le persone coinvolte.

    La relazione, intesa come uno scambio consensuale e consapevole, è quindi un tassello di crescita personale e di comprensione reciproca, che si nutre di un impegno costante da parte di tutti i partecipanti.

    Aspetti legali del consenso sessuale

    Il consenso sessuale, per la legge, è un concetto che riguarda l’accordo libero, consapevole e volontario tra le persone per intraprendere un’attività sessuale. 

    Se manca una di queste caratteristiche, probabilmente manca il consenso e, senza il consenso, ogni interazione può diventare una violazione dei diritti individuali, una coercizione. Potenzialmente provocando conseguenze legali e psicologiche gravi. 

    Il consenso rappresenta il fulcro nelle relazioni intime, garantendo l’autodeterminazione di ogni individuo riguardo al proprio corpo e ai propri limiti.

    Rischi di interpretazioni errate

    Le interpretazioni errate del consenso rappresentano uno dei maggiori pericoli per la sicurezza e l’integrità psicofisica dei partecipanti. Un esempio tipico è assumere il consenso basandosi esclusivamente su segnali corporei o sull’assenza di un rifiuto esplicito, che può trarre in inganno.

    Questi fraintendimenti non solo mettono a rischio la relazione tra partner, ma possono avere anche pesanti ripercussioni legali, inclusi processi per abuso o violenza. L’importanza di utilizzare canali di comunicazione chiari, dettagliati e verificabili risulta quindi non discutibile.

    Adottare strategie preventive, come l’uso di safeword e la verifica costante del consenso, aiuta a creare un ambiente dove la sicurezza e il rispetto siano sempre prioritari, limitando drasticamente la possibilità di interpretazioni errate o di comportamenti abusivi.

    Ricordiamoci anche che, il non comunicare qualcosa è altrettanto grave come il fare un qualcosa

    Importanza dell’educazione sessuale

    L’educazione sessuale è il primo strumento di prevenzione che abbiamo per far comprendere agli adulti di domani, come agire in situazioni di intimità, comprendere i propri limiti personali e comunicare questi ultimi.

    Insegnare, con le giuste parole, fin da subito a conoscere il proprio corpo e a rispettare il corpo degli altri, è fondamentale per evitare di crescere persone che potenzialmente non sanno difendere i propri spazi o che siano delle persone abusanti.

    Comprendere come funzionano le nostre emozioni, il nostro corpo e le relazioni, permette di avere degli strumenti di capire quando un qualcosa è un mito o è una realtà, aiuta gli adulti di domani ad avere relazioni più felici, più consapevoli, ed a evitare spiacevoli errori di percorso.

    La legge sul consenso sessuale in Italia

    Età del consenso sessuale

    In Italia, l’età minima per il consenso sessuale è fissata a 14 anni. Questo significa che una persona di almeno 14 anni può legalmente acconsentire a rapporti sessuali con un’altra persona, di qualsiasi età, a patto che non ci sia un rapporto di potere tra le persone, come se fosse un tutore legale, insegnate. 

    La legge mira a tutelare i minori da abusi e sfruttamento, stabilendo limiti chiari per proteggere la loro integrità fisica e psicologica.

    Questo disegno di legge, provoca dei paradossi, per esempio:

    • i minori possono fare sesso ma non possono scambiarsi nudini
    • possono fare sesso ma non possono guardare i porno

    Il testo della legge sul consenso

    Il testo normativo che disciplina il consenso sessuale si trova nel codice penale italiano, in particolare negli articoli relativi ai delitti contro la libertà sessuale. Tali norme specificano che ogni atto sessuale deve avvenire con consenso libero e informato, sottolineando che il mancato consenso implica una violazione che può portare a sanzioni penali severe.

    Consenso libero, attuale ed esplicito

    Dimostrare che il consenso è stato dato liberamente e in modo attuale è cruciale per evitare fraintendimenti o abusi. Il consenso libero significa che non vi sono pressioni, coercizioni o manipolazioni; quello attuale indica che il consenso è valido solo se espresso al momento dell’atto, non può essere dato una volta per tutte in modo perpetuo. 

    La legislazione non richiede espressamente che sia esplicito, creando molti grigi normativi, allo stesso tempo, richiedere il consenso esplicito, creerebbe altri grigi normativi di diversa natura, ma sempre difficili da interpretare.

    Il problema in sede legale non sta soltanto nella legge in sé, ma quanto gli strumenti legislativi siano usati correttamente e interpretati altrettanto correttamente.

    Aspetti legali del consenso nel BDSM

    Il quadro legale relativo al consenso nel BDSM è complesso e può variare significativamente da paese a paese. In generale, la legge pone l’accento sull’importanza di un consenso libero, informato e specifico per evitare conseguenze penali.

    Nonostante ciò, spesso si manifestano problemi dovuti a interpretazioni errate o superficiali del consenso, specie quando le pratiche coinvolte risultano poco comprese o appaiono estreme alla giustizia ordinaria.

    Tali fraintendimenti possono portare a gravi rischi legali e personali per i praticanti, rendendo indispensabile conoscere non solo i propri diritti, ma anche i limiti giuridici entro i quali le attività possono essere svolte in sicurezza, come sottolineato dalle normative e dai riferimenti culturali.

    L’educazione al consenso e una cultura consapevole giocano un ruolo decisivo nel prevenire malintesi che potrebbero sfociare in accuse di abuso o violenza. Promuovere un approccio etico e rispettoso è pertanto essenziale per tutelare i diritti di tutti i soggetti coinvolti.

    Conclusioni

    Il consenso è un elemento imprescindibile che va ben oltre la semplice autorizzazione a partecipare o a fare un qualcosa, qualsiasi cosa. È un processo dinamico, articolato e in continua evoluzione, che richiede comunicazione aperta, fiducia, rispetto e un costante dialogo tra i partner.

    Comprendere le diverse forme di consenso—esplicito, implicito, informato e continuo—consente di gestire con cura le proprie relazioni e le proprie pratiche, limitando i rischi di abuso, malintesi e conseguenze legali.

    Strumenti come la safeword e le tecniche di comunicazione chiara, insieme a un’educazione specifica e attenta, rappresentano le basi per un rapporto sicuro, salutare e appagante.

    Domande frequenti

    Cos’è il consenso sessuale nel BDSM e perché è importante?

    Il consenso sessuale nel BDSM è l’autorizzazione libera, chiara e informata da parte di tutte le persone coinvolte a partecipare alle pratiche. È importante perché protegge la sicurezza fisica ed emotiva dei partecipanti e definisce il quadro etico in cui si svolgono tali esperienze.

    Un consenso ben fondato permette di trasformare le pratiche BDSM in un’esperienza condivisa, sicura e rispettosa delle individualità e dei limiti di ciascuno.

    Differenze tra consenso esplicito e implicito

    Il consenso esplicito si esprime tramite una comunicazione chiara, verbale o scritta, che definisce in modo preciso cosa è consentito. È la forma più sicura e trasparente, adatta soprattutto per situazioni complesse o a rischio.

    Al contrario, il consenso implicito si basa su segnali non verbali o comportamenti abituali, ma può generare ambiguità o fraintendimenti anche tra partner che hanno una forte intesa.

    Come si usa la safeword e qual è il suo ruolo

    La safeword è una parola o un segnale concordato tra i partner che, se pronunciato, indica la necessità di sospendere immediatamente la scena. Serve a mantenere il consenso continuo e la sicurezza durante tutta la durata dell’attività.

    Il suo uso è fondamentale per garantire che ogni partecipante possa sentirsi sempre protetto e libero di fermare qualsiasi situazione sgradevole o pericolosa.

    Come garantire consenso informato e continuo

    Per assicurare un consenso informato, è necessario fornire tutte le informazioni sui rischi e sulle dinamiche delle pratiche, in modo che le persone possano prendere decisioni libere e responsabili.

    Il consenso continuo invece si mantiene con una comunicazione attiva durante la scena, utilizzando segnali verbali e non verbali e meccanismi come la safeword, per adattarsi a cambiamenti di volontà o a possibili disagi.

    Consiglio d’acquisti

    Il primo che vi consigliamo di leggere è:

    Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

    • Senza tabù: libro dedicato ai più giovani, ma decisamente adatto anche agli adulti di Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

    Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di sè

    • Club Godo. Una cartografia del piacere: il nome dice già tutto, ma molto interessante da leggere, sfogliare, trarre ispirazione di Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di se

    Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)

    • Il piacere digitale: una interessante guida che aiuta a riflettere e interpretare la sessualità di Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)

    Tristan Taormino, divulgatrice, regista di film porno e altro ancora, ha creato una serie di libri molto interessanti, ma qui vi consiglio qualcosina per il di dietro

    Morena Nerri, conosciuta anche come le_sex_en_rose, divulgatrice e sexual blogger. Le sue interviste nude sono oramai famose

    Dossie Easton, una scrittrice e psicoterapeuta statunitense

    Emily Nagoski, direttrice di Educazione al benessere e docente di Sessualità femminile presso lo Smith College

    Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa

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    Stefano | Red Rope

    Mi chiamo Steve, ma sono conosciuto anche come Red, voglio divulgare nel mondo la bellezza della sessualità, ho da sempre lavorato in questa direzione, la divulgazione sessuologica è molto importante per me, ma anche per tutti coloro che la vorranno ascoltare.

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