L’Orgasmo femminile

Orgasmo femminile, cos'è?

Cos’è l’orgasmo

L’orgasmo femminile, ma anche quello maschile, è il climax del piacere, la vetta, il punto più alto in cui abbiamo la fusione tra l’aspetto corporeo e quello mentale per un intenso attimo. In francese l’orgasmo viene chiamato petit mort, la piccola morte, una metafora calzante per descrivere quegli attimi di estremo piacere.

Dal desiderio all’orgasmo

La fase che precede l’orgasmo è l’eccitazione sessuale in cui vediamo la risposta fisiologica che prepara il corpo all’atto sessuale: da un lato abbiamo l’aumento del battito cardiaco e della frequenza respiratoria; dall’altro i capezzoli si inturgidiscono, la vagina si lubrifica, si ha l’erezione della clitoride, le piccole e le grandi labbra si ingrossano per la maggior irrorazione e il canale vaginale diventa più ampio e più profondo.

Questo accade nella maggior parte dei casi, ma può capitare che anche se c’è eccitazione sessuale, la vagina non sia lubrificata, in quel caso si possono usare lubrificanti artificiali.

La petit mort

L’orgasmo femminile può essere raggiunto sia mediante stimolazione clitoridea, sia attraverso stimolazione vaginale, ma anche, seppur in un numero minore di casi, anche senza la stimolazione genitale, attraverso quella dei seni o anale, per esempio.

Nonostante si possa raggiungere in vari modi, dal punto di vista fisiologico l’orgasmo è uno: si hanno spasmi che coinvolgono il terzo esterno della vagina, oltre alla variazione del ritmo cardiaco, della respirazione e della pressione insieme al coinvolgimento di molte aree cerebrali.

Il fenomeno dello squirting, ovvero la secrezione di liquido incolore e inodore, probabilmente prodotto dall’uretra, può accompagnare l’orgasmo femminile, ma non necessariamente.

La donna può avere più facilmente ripetuti orgasmi (rispetto a un uomo) se si continua con la stimolazione. Il tempo che passa da un orgasmo al successivo viene detto risoluzione, negli uomini avviene il periodo refrattario si intende solitamente, ovvero il periodo successivo all’eiaculazione maschile nella quale non è possibile raggiungere nuova erezione. Nelle donne si può presentare un fenomeno simile ma in genere è più breve di quello degli uomini o addirittura quasi assente.

Nonostante la possibilità di provare orgasmi multipli nel corso dello stesso rapporto, per le donne è più difficile raggiungere il culmine del piacere in quanto la parte psicologica è più preponderante rispetto a quando non lo sia per un uomo. D’altro canto, risulta anche più difficile masturbarsi

Tuttavia, non è detto che per raggiungere l’orgasmo ci voglia più tempo rispetto alla controparte maschile.

Orgasmo e società

La parte psicologica e mentale è più importante per il raggiungimento dell’orgasmo per le donne, ma un’altra componente fondamentale è la conoscenza del proprio corpo e il modo in cui ci si approccia alla sessualità e, di conseguenza, a quanta libertà si sente di avere.

In una società ancora fortemente patriarcale, la sessualità femminile è vissuta in maniera negativa. Una donna che mostra un buon rapporto con i propri desideri e la propria sessualità in genere viene vista male, sia per quanto riguarda rapporti sessuali con potenziali partner, sia quando si parla di autoerotismo.

Se per i maschi la masturbazione viene data quasi per scontata, per le femmine è ancora vista come un tabù, qualcosa di sporco e da evitare e questo impedisce alle donne di conoscersi e quindi diminuisce anche le probabilità di arrivare all’orgasmo. Questo fattore, aggiunto ai pregiudizi verso la sessualità che vengono insegnati alle femmine, può portare a sviluppare anche problemi a livello sessuale, come l’anorgasmia.

L’anorgasmia

La difficoltà a raggiungere l’orgasmo, l’anorgasmia, è uno dei problemi più diffusi che portano le donne a rivolgersi a uno psicosessuologo.

La condizione può essere dovuta anche all’abuso di sostanze, come droghe o farmaci, o da patologia organiche, quali lesioni spinali o sclerosi multipla, ma in molti casi i problemi sono dovuti a difficoltà nelle fasi precedenti della risposta sessuale: il desiderio e l’eccitazione.

In questi due passaggi lo stato psicologico è decisivo e un’educazione che ha trasmesso valori molto tradizionali in cui il sesso per la donna deve essere solo praticato a scopi riproduttivi, può inficiare sia sul raggiungimento dell’eccitazione che del successivo orgasmo.

Nonostante, in molti casi, il rapporto sessuale avviene tra una coppia di partner che condividono la fiducia l’uno dell’altro e in una situazione di completa intimità e nonostante la componente fisiologica dell’orgasmo sia importante, il rapporto delle donne con la propria sessualità e il raggiungimento del piacere è fortemente influenzato dalla realtà sociale in cui l’individuo è immerso.

Bisogna conoscere il proprio corpo, le basi fisiologiche che si nascondono dietro all’orgasmo e sviluppare un rapporto aperto e sereno verso la sessualità per poter arrivare al meglio al culmine del piacere.

Conclusione

L’orgasmo è fortemente condizionato da fattori emotivi e psicologici, purtroppo se si è di sesso femminile, vi è una componente sociale che fa vivere male la propria sessualità, che questa sia da sol* o con partner. Non abbiate paura di esplorare il vostro corpo e la vostra sessualità, ma ricordate, che dovete sentirvi a vostro agio mentre esplorate, soprattutto non è un obbligo farlo, cerchiamo solo di viverla serenamente, concentriamoci sugli aspetti che più ci rendono felici e ci fanno stare bene

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