Guida ai Collari nel mondo BDSM: quanti ne esistono? | Red Rope

    chocker e collari nel bdsm

    Cultura Bdsm: il collare (chocker)

    La cultura Bdsm è veramente molto vasta e spesso complicata, una delle parti più affascinanti, a mio avviso, sono le cerimonie e la simbologia associata ad essa.

    Quando parliamo di cerimonialità, dobbiamo aver ben presente i ruoli nel bdsm, che per semplicità, divideremo in un ruolo dominante e in un ruolo sottomesso. Il ruolo dominante e il ruolo sottomesso spesso si vogliono contraddistinguere fra loro, sia all’interno della propria camera da letto, che al di fuori (che sia un play party o meno).

    Da qui nasce la necessità di una simbologia, in questo caso, il collare.

    Il collare rappresenta un legame di sottomissione da parte della parte sottomessa nei confronti della parte dominante, ma non tutti i collari sono uguali, non tutte le cerimonie sono uguali, ognuna è unica a se in base al rapporto che si sviluppa.

    Ma, il collare, per quanto un dono, rimarrà sempre di proprietà del Dom, semmai una relazione dovesse finire, la parte sottomessa dovrà restituire il collare (o i collari), starà poi al Dom decidere cosa farci. Questo è quello che si dice nella “cultura classica” del Bdsm.

    Le tipologie di collari

    Come detto in precedenza, non tutti i collari sono uguali, ma tutti più o meno rispettano delle fasi, determinate dalla relazione che intercorre e dalla profondità della relazione stessa.

    I chocker (collari), in base al periodo storico e in base alla moda, sono stati fatti con materiali differenti, nel mondo BDSM, i chocker più apprezzati e tendenzialmente più significativi rimangono quelli in pelle.

    NB: i collari vengono usati anche all’infuori della comunità, con finalità puramente estetiche.

    La cerimonia del collare

    Molto spesso, vi è una vera e propria cerimonia di donazione del collare, spesso fatta durante una sessione, talvolta fatta in luoghi pubblici, soprattutto se rappresenta l’evoluzione da una relazione all’altra, “in stile” proposta di matrimonio per le persone non appartenenti alla comunità BDSM.

    Nelle relazioni “normali” abbiamo matrimoni e fedi nuziali e qui, nelle relazioni Dom/Sub abbiamo una cerimonia e un collare BDSM.

    Alcuni sottomessi indossano colletti chiudibili a chiave per enfatizzare ulteriormente il trasferimento di potere al dominante che tiene la chiave, mentre d’altra parte, alcuni non lo indossano sempre.

    Se andiamo ad approfondire la cultura del collare noteremo che non ci sono delle regole realmente stringenti quanto delle linee guida che lasciano discreto spazio di manovra ai vari Dom. Ma, allo stesso tempo queste linee guida si collegano strettamente alla cultura odierna.

    Come nella cultura “odierna” (e non solo), l’anello diventa un simbolo molto forte, difatti permane anche nella cultura BDSM. Difficilmente vedremo chocker ispirati alla cultura bdsm non avere un anello (o similiare, come può essere l’anello a forma di cuore).

    Le fasi del collare

    In base alla tipologia di relazione e al punto in cui si è nella relazione, esistono varie tipologie di collari e di “fasi” di quest’ultimi, cosa rappresentano in altre parole. Tradizionalmente parlando le possiamo includere in tre fasi:

    • Fase di considerazione
    • Fase di addestramento
    • Fase da schiav*

    Se modernizziamo il concetto delle fasi, esistono anche i corrispettivi “normotipici” che li possiamo sintetizzare così:

    • Fase di frequentazione: dove non sempre è presente un collare – di solito simile o equivalente alla fase di considerazione
    • Fase di ufficializzazione: dove è presente un collare di valore simbolico, un collare da gioco per esempio, l’equivalente del “ci mettiamo insieme ma non sappiamo ancora come andrà” – simile o equivalente alla fase di considerazione/addestramento o un intermezzo fra questi ultimi
    • Fase di appartenenza: dove è presente un collare con un anello, segno dell’impegno che i partner hanno uno con l’altro, l’equivalente di donare un anello di pre-pre-proposta di matrimonio (semmai si creda nel matrimonio come gesto simbolico – equivalente della fase di addestramento
    • Fase da schiava: anche qui è presente un collare con anello, ma con un impegno maggiore, equivalente della proposta di matrimonio o ufficializzazione della fase di fine addestramento

    Collare di Considerazione

    Il primo della lista delle fasi tradizionali, è il collare da considerazione. Di solito confrontato con gli anelli di pre-fidanzamento o di frequentazione (dipende da quale cultura derivi). Il termine “collare di considerazione” deriva dalla vecchia guardia della Leather Community.

    Non deve essere per forza un vero collare o chocker, può essere differente, come un braccialetto, una catena in vita, una collana o una cavigliera. Il collare tradizionale sarebbe un collare di pelle di colore blu.

    Questo tipo di collare/oggetto è offerto dal dominante per mostrare il suo interesse per il sottomesso, il sottomesso, accettando il collare, mostra che è altrettanto serio. In questo modo, la persona sottomessa non è più disponibile per il periodo di considerazione a qualsiasi altro Dom, salvo accordi specifici.

    Se non funziona, i sottomessi possono rimuovere il collare di considerazione ogni volta che vogliono e con quell’atto, ponendo fine alla relazione BDSM.

    Collare di allenamento

    C’è una grossolana analogia con gli anelli di fidanzamento (o relazione), rappresenta un accordo tra un dom e una persona sottomessa per dare la possibilità ad entrambi di insegnare e imparare. In questa fase, il dominante prepara la sua sottomessa agli standard di comportamento che si aspetta.

    Porre fine alla relazione è sempre possibile, ma la rottura risulterà dolorosa poiché la loro connessione è più forte. Per esperienza personale, posso dire, che molte persone in questa fase stanno insieme come coppia (o hanno un equivalente emotivo).

    Il dom e il sub, se non lo hanno già fatto, si impegnano in lunghe conversazioni per esplorare i reciproci bisogni, desideri e stili di vita per vedere se sono allineati su quest’ultimi e si trovano a loro agio. Spesso esplorano anche una intimità sessuale non kink per conoscersi meglio e capire ulteriormente i limiti.

    Il tradizionale collare da allenamento è realizzato in pelle e solitamente di colore rosso o nero.

    Collare da schiava

    L’equivalente della fede nuziale.

    Questo collare si da dopo che il dom ritiene che la propria sub abbia superato tutte le fasi precedenti e che, la relazione sia sufficientemente evoluta per fare questo passo importante.

    Tradizionalmente, solo ora, il sottomesso è lo schiavo ufficiale del dominante. Nella comunità BDSM tradizionali questa fase della relazione permanente, senza possibilità di interromperla, solo raramente la parte dominante può decidere di interromperla.

    Non solo esistono 3 o più fasi, ma esistono anche vari colletti dei collari, ovviamente ognuno di essi ha un significato, ma spesso si da molto più valore alla fase della relazione rispetto al colletto del collare, giustamente aggiungerei.

    I collari possono essere di vari materiali, il più usato sicuramente è la pelle, ma ci sono anche quelli in pvc finta pelle e acciaio. Nei colletti come accessorio di moda i materiali comuni sono cotone, nylon, neoprene.

    Le tipologie di colletto sono:

    • Colletto di lupo: È un colletto con punte, borchie e chiodi. Di solito è usato dai cani per proteggerli dai lupi: è da lì che ha preso il nome. Considerati spesso decorativi o da gioco.
    Colletto di lupo
    • Colletto posturale: Un colletto posturale è un tipo di dispositivo a corsetto, realizzato per il collo, ovviamente non comprime il collo come un corsetto comprime la vita
    Colletto posturale
    • Colletto Halter: Il colletto all’americana, o anche chiamato colletto a goccia, è un colletto che scende in basso sul lato anteriore.
    Collare Halter
    • Colletto Turian: è un collare di metallo con meccanismi interni di bloccaggio a vite.
    Colletto Turian
    • Colletto da giorno: I collari da giorno sono collari BDSM, realizzati in modo semplice ed elegante in modo che possano essere facilmente indossati in pubblico senza aver paura di essere scoperti, un vero e proprio segreto per dimostrare la propria devozione al dom.

    Altri utilizzi dei collari

    Fino ad ora abbiamo parlato del significato culturale e profondo dei chocker (collari), in una relazione, ma ovviamente, ci sono anche significati molto più semplici e di natura meramente pratica.

    I Collari da gioco.

    I collari da gioco sono forse i collari che si trovano maggiormente nelle relazioni non ufficializzate, servono per l’appunto per giocare. Non hanno particolari significati simbolici, se non quello strettamente inerente a quel determinato gioco di ruolo.

    Tendenzialmente non useresti mai un collare che è simile a quello per un animale per fare un gioco di ruolo basato sull’age play, per esempio un gioco dove si interpreta un padre e una figlia. Come non useresti un chocker studiato per age play per praticare pet play (padrone con animale).

    In conclusione

    I collari come abbiamo visto hanno un significato molto forte allì’interno della comunità BDSM e molti gli utilizzano.

    Proprio per questo significato culturale, quando si va a un party bdsm o un tng/munch, bisogna prestare attenzione al vestiario dell’altra persona, specie se si vogliono fare proposte.

    Consiglio d’acquisti

    Il primo che vi consigliamo di leggere è:

    Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

    • Senza tabù: libro dedicato ai più giovani, ma decisamente adatto anche agli adulti di Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

    Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di sè

    • Club Godo. Una cartografia del piacere: il nome dice già tutto, ma molto interessante da leggere, sfogliare, trarre ispirazione di Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di se

    Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)

    • Il piacere digitale: una interessante guida che aiuta a riflettere e interpretare la sessualità di Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)

    Tristan Taormino, divulgatrice, regista di film porno e altro ancora, ha creato una serie di libri molto interessanti, ma qui vi consiglio qualcosina per il di dietro

    Morena Nerri, conosciuta anche come le_sex_en_rose, divulgatrice e sexual blogger. Le sue interviste nude sono oramai famose

    Dossie Easton, una scrittrice e psicoterapeuta statunitense

    Emily Nagoski, direttrice di Educazione al benessere e docente di Sessualità femminile presso lo Smith College

    Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa

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    Stefano | Red Rope

    Mi chiamo Steve, ma sono conosciuto anche come Red, voglio divulgare nel mondo la bellezza della sessualità, ho da sempre lavorato in questa direzione, la divulgazione sessuologica è molto importante per me, ma anche per tutti coloro che la vorranno ascoltare.

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