Wax Play: Guida all’uso | Red Rope

Giocare con le candele

Una guida pratica e veloce sul giocare con le candele

Il wax play o waxing play o wax playing, è una pratica facente parte della sessualità alternativa, non per forza legata al mondo BDSM, d’altro canto è una delle pratiche più conosciute e che suscita più curiosità, soprattutto per la facilità di esecuzione.

Ma proprio per questo motivo, molto spesso viene sottovalutata.

Come tutte le pratiche, ha un coefficiente di pericolo, l’utilizzo sbagliato delle attrezzature (candele), o della mancata preparazione delle persone, può portare a conseguenze anche molto gravi, tra cui:

  • Ustioni
  • Svenimenti
  • Bruciature

Quali candele usare?

Sono presenti moltissime tipologie di candele, e spesso risulta difficile capire quali siano o non siano adatte, anche i più esperti spesso non sanno quali candele scegliere.

Vi sono vari elementi da considerare:

  • Materiale della candela
  • Sostanze aggiunte
  • Tempo di raffreddamento in caduta libera
  • Tempo di raffreddamento e forma con contatto pelle

Negli anni sono state create delle linee guida per riuscire ad avere un orientamento su quale tipologia di candela usare:

Candele a Basse Temperature

Candele per i principianti o per chi si vuole godere una sessione di waxing senza sensazioni intense.

Questa particolare tipologia di candela è in genere creata con cera di soia ed altri elementi che non permettono l’eccessivo riscaldamento della candela, sono anche chiamate “candele da massaggio”, nel caso in cui una volta sciolte, diventino oleose e non rilascino cera.

La temperatura di fusione si aggira intorno ai 45/50 gradi e ha un tempo di raffreddamento molto veloce.

Candele di Soia

Candele molto comuni e relativamente economiche, su un composto puro la temperatura di fusione si aggira tra i 46° e 57° gradi, come potete notare un ampio range.

Ha un tempo di raffreddamento in caduta libera abbastanza veloce, ma un mantenimento del calore decisamente più elevato rispetto alle candele a bassa temperatura.

Molto spesso viene usato, nei prodotti artigianali, insieme ad altre sostanze per creare candele con colori e profumazioni differenti.

Sono quelle tendenzialmente indicate come step successivo alle candele a bassa temperatura, anche se, ogni candela è a se, quindi non è del tutto vero.

Candele di Cera d’Api

Queste sono le candele più ampiamente usate nel mondo BDSM, considerate “le vere candele da bdsm”, adatte ad ogni tipo di pelle e altre stronzate di questo tipo.

Come parlavamo poco fa, per considerare se una candela è adatta o meno bisogna valutare diverse caratteristiche, nello specifico la candela di cera d’api ha una temperatura di fusione che si aggira tra i 62 e 65 gradi, quindi inizia ad essere bella caldina, con un tempo di raffreddamento tendenzialmente abbastanza più lento rispetto alle cere di soia. A contatto con la pelle inoltre, tende a rimanere più concentrata, mantenendo quindi un corpo più caldo.

Altro brutto vizio, è quello di usare il miele abbinato alle candele di cera d’api. Il miele tende a far innalzare la temperatura di fusione e rallentare il tempo di raffreddamento, senza contare che, se usato in alte quantità all’interno della candela, quando la goccia della candela arriva a contatto con la pelle, essa “scoppia” creando tante micro-gocce molto calde, che daranno una sensazione di ustione.

Queste candele, di base sono candele intermedie/alte, ma quando vengono alterate in un qualche modo bisogna prestare parecchia attenzione

Candele in Paraffina

Come le candele precedenti sono intermedie/alte, con una temperatura di fusione che si aggira tra i 46 e 65 gradi (range gigante). In aria si raffreddano un po’ più velocemente rispetto a quelle in cera d’api, ma a contatto con la pelle risultano più lente a raffreddarsi (ma tendono ad essere meno compatte rispetto alle candele in cera d’api).

Considerando le caratteristiche tecniche di queste candele, difficilmente vengono modificate artigianalmente con oli/profumi o altro, dato che la qualità ne risentirebbe parecchio.

Come giocare con le candele

Ora che abbiamo visto le principali tipologie di candele, abbiamo capito che non vi è la scelta di una candela giusta, ma bisogna solo testare, le uniche candele di cui si è sicura sulla temperatura di fusione e del calore rilasciato sono le candele a bassa temperatura.

Premessa: Mettetevi dei vestiti che potete sporcare e facili da lavare (evitate il pizzo), la cera è difficile da rimuovere.

Per prima cosa, quando si vuole giocare con la cera, bisogna accendere la candela (banalmente), lasciando quindi scioglierla per un po’ di tempo, soprattutto se la candela è nuova.

Premessa 2: Non si deve versare mai direttamente sul* bottom, prima il top deve sempre testare la candela, anche solo per capire banalmente se è arrivata a temperatura.

Metodo 1: Una volta che la cera ha creato una sufficiente quantità di liquido, senza che abbia raggiunto la temperatura massima, testare la candela sull’avambraccio, stando attenti a non andare a versare la candela nella zona di giunzione tra braccio e avambraccio, la pelle è particolarmente sensibile e in alcune persone le vene sono fin troppo esposte.

Se la temperatura si ritiene sopportabile per la/il bottom, versare la candela con molta delicatezza e iniziando a prendere confidenza con la caduta della goccia, col fatto che la cera non è alla temperatura massima raggiungibile, si può partire anche da relativamente vicino alla pelle, per poi allontanarsi man mano.

Metodo 2: Una volta che la cera ha creato una sufficiente quantità di liquido, lasciare scaldare la cera per qualche decina di secondi, successivamente testare (con più attenzione rispetto al metodo 1) la candela sull’avambraccio, valutare bene anche le distanze dal quale far partire la goccia della candela, stando attenti a non andare a versare la candela nella zona di giunzione tra braccio e avambraccio, la pelle è particolarmente sensibile e in alcune persone le vene sono fin troppo esposte.

Se la temperatura si ritiene sopportabile per la/il bottom, versare la candela con molta delicatezza e iniziando a prendere confidenza con la caduta della goccia, col fatto che la cera è già alla temperatura massima raggiungibile, bisogna pensare bene da dove partire come altezza.

Per evitare brutte sorprese, non partire direttamente in quarta e andare sull’addome (dipende dall’esperienza della persona/candele usate/complicità/ecc. sono solo indicazioni molto di massima), cercate di partire sempre dove vi è un certo spessore di pelle e/o dove non vi siano molti ricettori. Evitate quindi di partire fin da subito:

  • giunzione tra braccio e avambraccio
  • giunzione posteriore tra gamba e polpaccio
  • la zona interna delle gambe (cosce)
  • la giunzione inguinale tra bacino e gamba
  • zona addominale
  • zone limitrofe ai capezzoli.

Queste zone risultano particolarmente delicate e quindi con un più elevato rischio di bruciature, quando si usano le candele non bisogna mai giocare in prossimità della faccia!

L’ambiente: Temperatura, Pressione

L’ambiente nel quale si gioca è molto importante, una stanza ben ventilata è estremamente differente da una stanza non ventilata. Molto spesso si sottovaluta questo fattore, ma incide moltissimo sul tempo di raffreddamento e sul punto di fusione (in maniera minore).

Chi pratica questo gioco tutto l’anno lo sa perfettamente di questa difficoltà, giocare in inverno e giocare in estate è estremamente differente. Per questo la fase di testing delle candele è fondamentale prima di iniziare a giocare.

Pulire la cera

La cera è un materiale estremamente difficile da pulire, difatti per giocare bisogna sempre usare dei vestiti che si possono sporcare, di un tessuto possibilmente molto “fitto”, nel quale è difficile che penetri la cera (lo farà comunque), evitate dunque il pizzo o calze a rete, dopo saranno quasi sicuramente da buttare.

Ricordate di proteggere anche pavimento e la superficie sulla quale si gioca.

Per pulire dalla cera i vestiti:

  • usate un ferro da stiro
  • piegate un pezzo di stoffa tra il vestito con la cera e il ferro
  • attivate il calore elevato sul ferro, facendo cosi sciogliere la cera
  • rimuovete la cera
  • Premuratevi di mettere il vestito in modo che le gocce siano rivolte direttamente verso il basso

Mini recensione candela bassa temperatura

Di recente mi sono fissato con l’utilizzo di vari lubrificanti, oli e afrodisiaci e mi è capitato sottomano il prodotto della Voulez-Vous “candela da massaggio commestibile”, una particolare candela a bassa temperatura che una volta sciolta diventa un ottimo olio.

Questa candela è un ottimo esempio di come si possano usare dei materiali per abbassare il punto di fusione, difatti non risulta particolarmente calda nemmeno per i neofiti della pratica, senza contare il profumo che emana che è molto piacevole e delicato.

Una volta sciolta l’olio che rimane sulla pelle è veramente ottimo e si può utilizzare in moltissimi modi, la pelle diventerà all’improvviso molto più scivolosa e finito il tutto, profumerà e la sentirete più idratata (ma non so se è davvero così o solo una sensazione)

In conclusione

Il wax play è una pratica spesso sottovalutata ma che può portare ad ustioni o addirittura alla cecità se non si sta attenti o si è particolarmente stupidi. Non bisogna mai e poi mai sottovalutare una pratica.

D’altro canto però questa pratica ha una curva di apprendimento molto bassa, quindi è abbastanza facile imparare, cosa più difficile invece è essere veramente bravi nell eseguirla.

Il waxing vuole portare emozioni tramite il gioco di calore della pelle, quindi la potete abbinare anche con il ghiaccio o altri oggetti che permettano il cambiamento di temperatura della pelle o la sensibilizzazione della stessa. Ma prestate sempre la massima attenzione a quanto sia sensibile la pelle in quel momento e alla soglia di dolore della persona, se la persona non soffre (o non usa la safeword), non vuol dire che dobbiate continuare a prescindere, se vedete che state per provocare dei danni fermatevi e accertatevi del tutto.

Consiglio d’acquisti

Il primo che vi consigliamo di leggere è:

Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

  • Senza tabù: libro dedicato ai più giovani, ma decisamente adatto anche agli adulti di Violeta Benini, la divulvatrice, divulgatrice sessuale, sex blogger e ostetrica

Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di sè

  • Club Godo. Una cartografia del piacere: il nome dice già tutto, ma molto interessante da leggere, sfogliare, trarre ispirazione di Jüne Plã, illustratric*, ha creato un libro che ha fatto molto parlare di se

Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)

  • Il piacere digitale: una interessante guida che aiuta a riflettere e interpretare la sessualità di Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta, ha creato una interessante guida al piacere digitale, come orientarsi nell’online (e offline)

Tristan Taormino, divulgatrice, regista di film porno e altro ancora, ha creato una serie di libri molto interessanti, ma qui vi consiglio qualcosina per il di dietro

Morena Nerri, conosciuta anche come le_sex_en_rose, divulgatrice e sexual blogger. Le sue interviste nude sono oramai famose

Dossie Easton, una scrittrice e psicoterapeuta statunitense

Emily Nagoski, direttrice di Educazione al benessere e docente di Sessualità femminile presso lo Smith College

Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa

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Stefano | Red Rope

Mi chiamo Steve, ma sono conosciuto anche come Red, voglio divulgare nel mondo la bellezza della sessualità, ho da sempre lavorato in questa direzione, la divulgazione sessuologica è molto importante per me, ma anche per tutti coloro che la vorranno ascoltare.

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